Team Volvo

 

«L’unico avversario che conta… sei tu…»
Modica, Sicilia orientale, anni ’80: è in questa piccola cittadina lontana da tutto che nasce una scuola di scherma cha ha formato straordinari atleti e che ha portato questa disciplina nobilissima a ragazzi di tutte le classi sociali. Ed è qui che, nel 1989, nasce un giovane fiorettista con l’ostinazione dei veri guerrieri.
«Nessuno credeva che qualcuno ce la potesse fare. Anche perché non ci era mai riuscito nessuno. Ma io ricordo perfettamente il primo giorno che presi il fioretto in mano… Capii che potevo essere me stesso, con quella maschera…».
È lo straordinario viaggio verso la vittoria di Giorgio Avola, che, tra i tanti riconoscimenti, ha trionfato alle Olimpiadi 2012 con una medaglia d’oro a squadre.

 

 

 

«L’acqua lascia cicatrici… nell’anima…»: è il racconto di Fabio Scozzoli, il campione di nuoto che ha intrapreso il lungo e faticoso viaggio per ritornare a vincere dopo l’infortunio del 2013 che l’ha costretto lontano dall’acqua per molto tempo. Un appassionante viaggio fatto di fatica ed emozioni, perché Fabio non crede nei miracoli, ma solo nella sfida quotidiana con se stesso.

 

«L’acqua lascia cicatrici… nell’anima…»: segui l’emozionante viaggio del nuotatore Fabio Scozzoli verso la vittoria…

 

 

Campioni, sport e sicurezza: è il Team Volvo 2014 al completo, con Arianna Errigo e Giorgio Avola, e Luca Dotto e Fabio Scozzoli…

 

 

Team Volvo in trasferta a Trieste, in occasione della tappa dei Campionati Italiani Assoluti di Scherma 2013: Giorgio Avola e Arianna Errigo, nella maestosa cornice di Piazza Unità D’Italia, hanno conquistato i cuori dei fan di VolvoTeam, e dei piccoli promettenti campioni di scherma con la loro solita simpatia e con qualche “stoccata” scherzosa…

Segui il Team Volvo sui social network: #teamvolvo

 

 

Quattro grandi campioni viaggiano con Volvo: Arianna Errigo, Alessandra Sensini, Luca Dotto e Giorgio Avola. È il magico TEAM VOLVO, il gruppo di sportivi olimpionici che ci farà emozionare. Il nostro cuore viaggia con loro. Segui tutte le imprese di TEAM VOLVO!

 

 

Il Campione Olimpico 2012 di Fioretto a Squadre si racconta i suoi inizi in una intervista auto-stop: “Da piccolo volevo fare il calciatore, ma i miei volevano che facessi scherma. Mi portarono alla scuola calcio quasi per farmi contento ma poi dissero all’allenatore di farmi sgobbare e sudare. Io tornai a casa piangendo, dicendo che non avrei mai più messo piede in una palestra di calcio. Loro dissero: perché non provi la scherma? Andai in sala scherma e mi innamorai subito di questa arma meravigliosa e di questo sport fantastico…”.

Anche un grande campione ha paura: “La paura, come l’adrenalina, può essere anche lei grande amica o grande nemica, è quella che ci permette di superare noi stessi…”

La voce del Maestro: “Per lo schermitore il proprio Maestro è una figura importantissima, perché ci accompagna dal primo passo in pedana all’ultimo urlo alla fine della nostra carriera. Io credo di aver passato più tempo con lui che con mio padre… nel frastuono olimpico di Londra, in quella confusione, la sua voce mi ha rassicurato…”

Un ringraziamento speciale ad Augusto Bizzi per le foto delle Olimpiadi 2012.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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